Incontro con Uccellaccio Arcobaleno

Alessandro intervista Uccellaccio Arcobaleno

 

In questa prima puntata della rubrica “Brevi Interviste con Oggetti Meravigliosi” incontriamo il Re dei Pennuti di Peluche: Uccellaccio Arcobaleno. Diamogli pure il benvenuto con un applauso caloroso.

 

Uccellaccio Arcobaleno: grazie, grazie, grazie, è un piacere essere qui.

 

Ultrafragola: il piacere è davvero tutto nostro, caro Uccellaccio. Che ci dice, come sta?

 

UA: La vita mi sorride, cari Ultrafragola. Sono un uccello a palla con le piume arcobaleno e l’espressione arcigna, chi mi può battere? Voglio dire, a me è andata bene, so parlare, sto qui con voi, in mezzo a altre cose colorate, e un sacco di gente mi prende e mi fa le coccole, di cosa mi voglio lamentare?

 

UF: Beh, non possiamo darle torto. La trattiamo bene, non è vero?

 

UA: Alla grande, fratello, sto a bomba.

 

UF: Molti, ormai, la conoscono, l’hanno già incontrata e hanno scambiato due parole con lei. Ma si presenti a quei pochi che ancora non sanno chi sia. Come si definirebbe in due parole?

 

UA: Due parole? Ne dico qualcuna in più, sono una creatura complessa. Diciamo che io sono uno schianto di uccello a cui è andata bene. Vengo da Londra, ma dove mi metti sto, anche se in assoluto, dovessi dirti, adoro le superfici morbide tipo divani e letti. Sono un tipo intimo, non badate al piumaggio, amo la tranquillità.

 

Uccellaccio Arcobaleno sorride simpaticamente all’obiettivo.

 

UF: Per due volte, ci è sembrato, ha fatto riferimento alla sua condizione privilegiata rispetto agli altri pennuti. Si sente un predestinato? La condizione spesso disagiata dei suoi simili, ci pare di capire tra le righe, le sta molto a cuore, non è così?

 

UA: Certamente, fratello. Molti dei miei, se non la maggior parte, ormai, visto la costante crescita dell’umanità, vive in condizioni pietose, direi davvero di merda. Penso ai fratelli che sono costretti a dormire sopra il loro stesso guano, o quelli imprigionati dentro delle gabbiette di dieci centimetri per dieci per il solo diletto di una mocciosa frignona che si dimentica persino di dar loro da mangiare. Voglio dire, pensare ai canarini, o alle cocorite: ma che diavolo di vita eh? Fingersi contenti quando arrivano i semi in scatola che non sanno né di me né di te o vanno a bere quell’acqua stagnante che mettono dentro le ciotoline di plastica, senza cambiarla per una settimana? E allora sì che sono un predestinato, fratello, certo che lo sono. Sono sempre pulito, ho degli hobby, posso andare al bar a mangiare quando voglio e posso innamorarmi, anche, senza aver paura di essere costretto a fare venti figli perché sopra di me ho un padrone che se li vuole vendere quanto prima a un bracconiere. Voglio dire, io sto dentro un negozio ad ascoltare musica, guardare le vecchiette passare e prendere carezze da belle fanciulle.

 

UF: bravo, un messaggio importante per i pennuti di tutti il mondo. Ma, ci lasci chiedere, in maniera molto veniale: ha detto di avere degli hobby? Che hobby ha lei? Ci scusi per la domanda ma sa, questa cosa che un uccello, pur straordinario come lei, abbia degli hobby ci incuriosisce moltissimo.

 

UA: ahaha. Capisco, capisco. Beh, hai cinque ore amico? Quanto tempo abbiamo? Potrei parlarvi di hobby per una giornata intera.

 

UF: abbiamo giusto due minuti.

 

UA: bene. Allora, per farla breve, diciamo che la cosa che amo di più è passare la notte a fare cocktail nei bar segreti clandestini che trovo di qua e di là. Hai presente quelli che lanciano la roba in aria? I bicchieri, lo shaker, il rum, lo zucchero e che poi prendono tutto al volo, e fanno giravolte, e salti, e ballano e via dicendo? (Ultrafragola annuisce). Bene, questo è quello che faccio più spesso. Non prendo un centesimo. Lo faccio per passione, appunto. Un hobby. Mi fermo qui, perché abbiamo due spicci di tempo, ma se mi invitate ancora vi faccio fare tutta una puntata, sui miei hobby. Questo è il più tranquillo e canonico. Ce ne ho certi che vi farebbero sbiancare.

 

UF: beh, a questo punto, abbiamo dieci secondi, ce ne accenni uno, solo il nome.

 

UA: XXXXXXXXXXXX XXX XXXXXXXXX (questa risposta è stata censurata per rispetto della sensibilità del lettore e dell’ascoltatore)

 

UF: ehm, scusate, non sapevamo che…ringraziamo moltissimo l’Uccellaccio Arcobaleno per la sua partecipazione.

 

UA: grazie a voi, cari amici, ci si vede al solito posto.

 

UF: grazie per l’attenzione che ci avete riservato, cari amici. Potete incontrare di persona l’Uccellaccio Arcobaleno tutti i giorni presso il nostro Ultrafragola. Grazie, grazie a tutti.

 

[applausi]

 



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